Articoli e notizie di carattere storico, culturale, tradizionale bustocco

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Difesa del Bustocco: Una battaglia d'avangardia!
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Alessandro Manzoni ed il genocidio culturale
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Genocidio culturale
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A Camana dul Vitoriu (video)
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La Contea di Busto Arsizio

La storia della Contea di Busto Arsizio



Il 21 giugno 1488, sede di contea Giovanni Galeazzo Maria Sforza, con lautorit di Lodovico il Moro, suo zio, invest Galeazzo Visconti, (1455-1531 discendente da Guido di Somma), suo consigliere, del feudo di Busto, con il titolo di contado.
E questi il primo feudatario del borgo, per quanto, secondo il cronista Crespi Castoldi, alcuni affermino che il borgo sia stato soggetto un tempo ai Borromeo. Ma fino a quando i Visconti tenessero il feudo di Busto senza interruzione, non si pu ben precisare.
Cessata a Busto la signoria dei Visconti, il feudo era di nuovo passato alla Camera Ducale. Per alcuni anni il nostro borgo rimase dunque senza feudatario, finch al 1 ottobre 1524, il duca Francesco Sforza, don il feudo di Busto Arsizio a Giovanni Medici capitano delle Bande Nere, ma il suo dominio fu breve, infatti, cambiato dun tratto padrone mettendosi contro il Duca di Milano, perdette ogni suo diritto sul nostro borgo.
Il feudo, pass nuovamente ai Visconti fino alla morte di Luigi Visconti il 24 giugno 1564 (Luigi Ferrario su Busto Arsizio Notizie Storico Statistiche da pag. 29), venne nuovamente incamerato, e quindi venduto a Paolo Camillo Marliani con atto notarile il 12 marzo 1573 per 31500 lire. Paolo Camillo, acquistato il feudo di Busto e il titolo di conte, aveva, il 3 aprile 1573, fatta la sua solenne entrata. A Paolo Camillo succedette nel possesso del feudo, il figlio Antonio, ed infine a questi il fratello Luigi, (Ferrario su B.A. dice che gli succedettero i fratelli Pietro Antonio e Luigi) poi pass al conte Carlo, il pi conosciuto fra noi perch diede luogo a suoi tempi, ad uno scandalo che commosse tutto il paese.
Il 17 di marzo 1633 il conte Carlo Marliani uccise suo cugino Cesare Visconti di Albizzate, gentiluomo, che contava 20,000 scudi dentrata, per averlo colto in fallo con la contessa Antonia Pusterla sua moglie. La disgraziata donna, pi che le parole, comprese il minaccioso sguardo del marito; e per evitare la morte, salt da una finestra della casa (chera in Milano in via della Bagutta), e si ruppe una coscia. Il Conte gli spar una archibugiata, ma ella non ne rimase vittima.
La Contessa finalmente risanata dalla rottura, e percosse ricevute, fu confinata perpetuamente nella Clausura del Monastero con le Monache di Tradate. Ma ventanni dopo il Conte la fece ammazzare con una archibugiata. Scandalo, dunque, ancora pi grave. Il Conte venne bandito ed il feudo confiscato; e fu solo per le preghiere dei figli, Paolo Camillo, Pietro Antonio e Luigi, che i Marliani poterono di nuovo entrarne in possesso.

Dal conte Pietro nacque Giovanni Raimondo, uno dei 60 decurioni di Milano, feudatario di Busto nel 1727, e morto nel 1740. Figli di questo Giovanni furono i conti Carlo e Paolo Camillo, ultimi feudatari di questa famiglia. Da Camillo Marliani che mor il 14 aprile del 1758 senza moglie, ne prole, il feudo pass alla famiglia Gambarana, di cui fu nominato per primo il conte Giuseppe il 24 di settembre del 1779.
Egli tuttavia per mezzo di suo padre Girolamo, ne aveva gi ottenuta promessa con lettera del 16 di aprile del 1770 dallimperatrice Maria Teresa Difatti il 7 ottobre del 1781, il suddetto Girolamo prendeva possesso del feudo, come tutore del figlio, e cos vennero a riunirsi i due stemmi Gambarana e Marliani. Passato in appresso il feudo ai Cicogna, questi nel settembre del 1823 vendette il palazzo al Comune, il quale nel 1851-52 con grave dispendio lo fece ingrandire in modo da potervi collocare gli uffici comunali.
Il Conte Camillo Marliani Confeudatario del Conte Carlo e Sig.ra Donna Maria Busca, moglie del detto Signor Conte. Carlo mor nel 1768 senza discendenza maschile. Il fratello Paolo Camillo, gli sopravvisse dieci anni ricoprendo la carica di feudatario di Busto Arsizio, ma mor anchegli improle. Fu lultimo dei Marliani, con lui si estinse la linea dei conti di Busto Arsizio. Delle tre figlie di Carlo, la primogenita Anna spos nel 1760 Gerolamo di Gambarana e di Langosco (1725-1788), conte Palatino, Patrizio milanese e Ciambellano che nel 1760 chiese ed ottenne il feudo per acquistare il vassallaggio della casa dAustria, da lui perduta dalle cessioni fatte al re di Sardegna in Lomellina e nellOltrep, dove aveva i suoi feudi.
Il primogenito Giuseppe Gambarana Marliani, nato nel 1763, ottenne il trapasso a s e discendenti maschi primogeniti del feudo di Busto Arsizio alla morte dello zio materno, il Conte Paolo Camillo (14 aprile 1778).
Nel 1778 Giuseppe avr quindi linvestitura quale figlio dellultima discendente dei Marliani assumendo un nuovo stemma gentilizio costituito dallarma delle due famiglie.
La cerimonia ebbe luogo il 24 settembre dellanno successivo, mentre latto di possesso porta la data del 7 ottobre 1781, ma anche Giuseppe mor improle nel 1823.
Delle due sorelle di Anna Marliani, la secondogenita Bianca spos il conte Pietro Pietrasanta, mentre Teresa (1748-1835), la terzogenita, spos nel 1773 il conte Francesco Leopoldo Cicogna Mozzoni (1748-1823) che nel 1799 acquister il palazzo di Busto Arsizio ceduto, alla sua morte, alla comunit di Busto a cui tuttora appartiene.
Il conte Giuseppe Gambarana (storia di una citt attraverso le sue vie) fu lultimo feudatario di Busto, perse il feudo nel 1796 allarrivo dei francesi del generale Bonaparte.

Angelo Crespi

Indice generale di storia