A Madòna Candiöa e a Madòna du Aütu

La “Candelora” e la Madonna dell’Aiuto si associano nella tradizione bustocca.
Il dì della Candelora (candiöa) le nostre donne portan ceri alla Madonna dell’Aiuto.
Il piccolo ed il grande altare fiammeggiano di mille candele d’ogni colore e misura.
La folla femminile fa ressa intorno al nostro rinomato e multicentenario miracoloso santuario.
Le nostre mamme portavan fasci di candele bianche all’altare della Madonna e ritiravan delle piccole candele colorate benedette da appendere ai lati del letto. Quando qualche familiare era seriamente malato, queste candelette si accendevano in segno votivo.

Ai bambini si diceva:
"Tùcai non chi candìi lì, ch’àn da druái da fati guaì cand ti si mái! In chi dáa Madòna du Aütu".
Ed i bambini obbedivano. Quando poi, per malaugurata sorte, veramente si ammalavano ed erano costretti a tenere il letto, erano proprio loro, i bambini, che dicevano alla mamma: "Piza a candìa dáa Madòna du Aütu par fámi guaì!" Questo e altro dei tanti segni che stanno ad indicare come il culto dei bustesi per la Madonna dell’Aiuto sia radicato fin dall’infanzia e costituisca una espressione di devozione e, nel contempo, di poesia.

Carlo Azimonti, Giornate bustocche. Rielaborazione della grafia linguistica di Enrico Candiani



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