Il nuovo Monsiglnore di Busto - di Angelo Crespi - Bustocco

SCIUR MONSCIUI


Dicembre 2008

Al Monsignor Franco Agnesi nuovo Prevosto di Busto Arsizio

Rileggendo Pagine Bustocche ho trovato una poesia di Carlo Azimonti scritta nel settembre del 1935 quando morto Mons. Paolo Borroni, che fu Prevosto di Busto per 29 anni, come suo successore fu nominato Mons. Norberto Perini. Io mi sono permesso di modificare alcune frasi per renderla, a mio avviso, ancora attuale (quelle scritte in corsivo)
Angelo Crespi


Sciur Munscii lha da perdun
se neugn da Busti,
da por uperai e artigian
cunt tant da cpa s i man,
sa presentam a ringrazial
cun nagta da special.
Ma se l lo vei,
ecc ul ch: Le l nostar cei.

Nagta doltar chi chinsc,
in da sti paraggi ch,
ma cei e bona vulant
l i u trua in ttti c,
e in ogni casu e mana
gha fn sempar bla cia,
a chi gha ver degnssi
da gni chi a fa quattar passi.

Cand gha riva pu l Munscii
l nostar granduni
ul faghi a riverenza,
parch basta a so presenza,
a fm cumprendi a tti neugn
cha sm mia fieu da nisseugn,
ma ghm un bravu e bon Regi
che a benedizion lu lassa gi

E i Monscii rii prma da l?: ul Burroni,
ul Perini, ul Galimberti, ul Culombu,
esssi par li si ghhan da bisgn
e ul Livetti che m l n pensin.
Da tci a ghhm un ragrdu bel
sia da chl vivu, che da chi a l gi n cil
insma aa Beata Giuliana cha la vua sa
da a s cassna e ul parch a l p in p.


E l (Sciur Munsciui) cha l gn sci
a sustitu ul Livetti pension,
chal sppia che i Bstchi
da pal i gha nan pochi;
ma sa gh da fa un caicssa,
anca cunt i p n daa fssa,
lu fn e in pront a cri
sa gh n ci veun da sucri.

Cum al vedi, Sciur Preostu,
neugn sm ch al nostar postu
cun tttul cei in mn,
pronti a ufrgal anca duman
e ttti veulti chal creda
da vurn apprufit.
Par contracmbia a veam da l
un po damr e nagt da p.


Signor Monsignore deve perdonare
se noi di Busto,
da poveri operai e artigiani
con tanto di calli sulle mani,
ci presentiamo a ringraziarla
con niente di speciale,
Ma se lei lo vuole,
ecco qui il nostro cuore.

Niente daltro qui,
in questi paraggi,
ma cuore e buona volont
lei li trover in tutte le case,
e in ogni caso e maniera
gli faranno sempre un sorriso,
a chi si vuol degnare
a venire qui a far quattro passi.

Quando arriva poi il Monsignore
nostro grande onore
il fagli la riverenza,
perch basta la sua presenza,
a far comprendere a tutti noi
che non siamo figli di nessuno,
ma abbiamo un bravo e buon capo
che la benedizione lascia gi.

E i Monsignori arrivati prima di lei: il Borroni,
il Perini, il Galimberti, il Colombo,
preghiamo per loro se ne hanno bisogno
e il Livetti che adesso in pensione.
Di tutti abbiamo un ricordo bello
sia di quello vivo, che di chi gi in cielo
insieme alla Beata Giuliana che vorr sapere
della sua cascina e il perch non pi in piedi.

E lei (Signor Monsignore) che venuto qui
a sostituire il Livetti pensionato,
sappia che i Bustocchi
di parole ne hanno poche;
ma se c da fare qualche cosa,
anche con i piedi nella fossa,
lo fanno e sono pronti a correre
se c qualcuno da soccorrere.

Come vede, Signor Prevosto,
noi siamo qui al nostro posto
con tutto il cuore in mano,
pronti ad offriglielo anche domani
e tutte le volte che creder
da volerne approfittare.
Per contraccambiare vogliamo da lei
un po damore e niente di pi.



Angelo Crespi (Masn)


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