Dizionario Bustocco - Italiano

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Con l'ausilio preziosissimo di Angelo Crespi
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A-B-C-D-E-F-G-H-I-L-M-N-O-P-Q-R-S-T-U-V-Z-

BustoccoTraduzione
(Al) limiga mí: Cibo che si appiccica al palato
L’e é È. In genere preceduto dalla particella a A l’è scüu: è buio
Laa aá Lavare. A Borsano lava vá.
Laanden é Lavandino.
Laansci í La. In quel luogo. Vedi insci í. A Borsano lalansci í.
Labar Labbro. Indeclinabile al plurale: I labar= le labbra. Vd. musela üsè
Lacemeu éu Lattemiele. Latte e miele.
Lacetu é 1) Siero d’avanzo nella produzione del burro. Usato come purgante 2) animella.
Laci á (a) Latte
Lacion ó È il primo latte della mucca.
Laciotu ó,-a (ò) 1) ingenuo, bonaccione. 2) Dispr.: stupidotto
Laciuga ü Lattuga. Vd liciuga ú.
Lacrima lá Lacrima. Pl.: lacrim á. Meglio però usare: gutón di ögi. A Borsano: lagrima
Ladar lá Ladro
Ladru Ladro. Spesso: ladron ó. Pl.; ladar.
Ladrunesciu é Ruberia di poco conto
Lagu Lago
Lalansci ì Proprio là. Vedi anche lilinscì e chichinscì, lì
Lambirsi brì Fibre o tessuti consumati
Lampion ó 1) Lampione. 2) Spilungone. Pl. lampiuni ú
Lana Lana.
Landanea é Capigliatura. A Sacconago: cai í
Landanon ó Fannullone, disutile.
Langeu é Leggero (arcaico) Oggi è più usato: lingeu é
Lanon ó Poltrone. (Uno che ama fare lana, ossia star sempre seduto).
Lantecristu 1) Anticristo. 2) Uomo intrattabile e incorreggibile, che non riconosce i suoi torti.
Lantefulca Soggetto da forca.
Lantenatu Persona di grande esperienza: par che sia al mondo da secoli
Lanterna 1) Lanterna. 2) Cappello dei carabinieri.
Lantigela è Neo, lentiggine.
Lantigia- i Lenticchia.
Lanzo ö Lenzuolo. Vedi anche dubia ù
Lapa Parlantina.
Lapagia iá Parlare a vanvera o a sproposito.
Lapagion ó,-na Uno-a che parla credendo di saper tutto. Plurale: Lapagiúni. Anche: slapagion ó
Lapas Matita. V. Lapis. A Sacconago: apisi
Lapen è Pelliccia di coniglio.
Lapeta è 1) Linguacciuta. 2) Saputella. Anche slapeta è
Lapis Matita
Lardu Lardo.
Larghigia 1) Liberalità 2) Slargo di strada. 3) Larghezza 4) Possibilità di allargarsi
Lascio ö:. Laccio per prendere i passeri
Lasciu Laccio.
Lassa sá 1) Lasciare, 2) permettere. 3) Lasciare in eredità.
Late é Lattaio.
Lau ù 1) disgraziato, nel senso di sfortunato “por laù” 2) Giocattolo 3) Bambinello.
Laua uá (à) 1) V. Lavorare. 2) Sost: Lavoro
Lauadui úi Lavoratore.
Laura Attrezzo a muro per misurare le pezze.
Laurnen é ,-íti Piccolo alamaro,-i Meglio: cavedon ó .
Lazu Legaccio. Diminutivo lazioeu.
Lazza zá Allacciare.
Lazzafessi è fermaglio di metallo per camicette
Le é Lei
Lecarda cá Portamestoli. A Borsano e Sacconago: lacarda
Lecardon ò Goloso raffinato. Ghiottone
Lechetu chè Cattiva abitudine, vizietto
Leciu é Letto. Pl.: leci é. Cascina dei Poveri e Sacconago líci.
Leciuga ü Lattuga
Leden én (en~) 1) Morbido. 2) Scorrevole 3) agevole, facile
Ledigu è Sporco, unto, grasso,
Lefu è can da lèfu = perbacco.
Legitam ì Legale.
Legitima ì Quota dell’eredità obbligatoriamente destinata per legge.
Legitimu Genuino.
Legn è Legno
Legna è Legname. Si usa anche legn è.
Legname mé Falegname.
Legnan Legnano.
Legraman Mancia. Vd. muua uü.
Legramanti má Vd. Legraman (usato a Sacconago)
Legrezza Soddisfazione, contentezza
Legrio ö Allegro, gioviale, faceto, capace di diffondere buon umore Si usa anche:ligria ía.
Legriusu úsu Allegro. Amante dell’allegria. Compagnone.
Legua é Lepre. Correttamente andrebbe usato con l’rticolo maschile: Ul legua.
Leguaotu ó Leprotto
Leguatu á Cacciatore di lepri
Lela è 1) Sost: Fannullone. 2) Avv.: da poco.
Lemidu é Che si sfoglia
Len Lino. Vedi Füstágn.
Lendanon ó Trasandato, fannullone. Anche: Landanon.
Lenga Lingua A Borsano lengua..
Lengascia gá 1) Linguaccia. 2) Fig.: Sboccato, Maldicente. A Sacconago: lingáscia
Lengheta ghé: linguetta
Lengi é Leggere. Part. Pass: Lengiu ü o, meglio, Lénciu.
Lepa á 1) Leccare. 2) Leccato del nome è però più drammatica (vedi pag. 44).
Lepacu ü Adulatore.
Lepazuchi ü: Letteralmente: lecca zucche. Ignorante, lavativo, in genere: persona senza dignità né qualità
Lessu é Lesso. Bollito.
Letani á 1) Litanie 2) processione A Borsano: Latáni.
Leterascia rá: Letteraccia.
Letra è 1) Lettera. 2) Parte principale (dritto) di una moneta o di una medaglia.
Leva á 1) Sost: lievito 2) V. Allevare 3) V. togliere, levare. A Sacconago per lievito: laá.
Level èl Ragazzo che si arrangia da solo, ormai cresciutello. Adolescente
Leveren rén Piccola leva, leverino
Lianda iá 1) Andazzo, spesso in senso spregiativo 2) Cantilena, tiritera.
Libar í 1) Sost: Libro 2) Agg: Libero
Liberal á Schietto, sincero, gentile.
Libidocu ó Babbeo. A Borsano: lipidocu ó.
Liciuga ù Lattuga V. Leciuga
Lifrocu ó 1) Finto tonto. 2) Dissipatore
Liga á Legare. Ammanettare.
Ligam á (à) 1) Legaccio. 2) Legame.
Ligasabia sá Sciocco inconcludente
Lighio ö Rametto di salice che serve per legare le viti.
Ligna Linea.
Ligria ía Allegria. Indica anche un tipo molto allegro.
Liguzzu gü Ghiottone. A Borsano: luguzzu gü.
Lilinsci í Li, proprio li. V. lalanscí e chichinscí.
Lilon lilan ó – á Andamento lento (anche: Lizon Lizan)
Limaga má (a) Lumaca. Anche lumaga ümá.
Limagon ó Schifiltoso. Lumagon ü..ó.
Limiga á Inghiottire con ripugnanza.
Limigozzu ó 1) Indigesto. Ripugnante
Limitu Pietra divisoria dei campi, termine
Limon ó Limone
Limuna á Baciarsi con passione
Limunzina zí Effeminato
Linen é Vizioso
Lingeu é Leggero
Linghea é Ringhiera.
Linogiu ö 1) maschio della lögia, cioè il verro 2) Lazzarone. 3) Fig: Concupiscente, sporcaccione.
Linusa ú Linosa.
Lisca Lisca di paglia
Lisca á: impagliare.
Lisciu Liccio Pl.: lisci. Filo torto per alzare e abbassare le fila dell’ordito.
Lisciva Lisciva: cenere sciolta usata bollente per pulire i panni sporchi, A Borsano: lissiva sí
Liscon ó Persona infida.
Liserta è 1) Lucertola. 2) Fig: alto e magro
Liserton ó Pigrone
Lisiti sí Filacce di cotone,
Lissigno ö Usignolo (a Sacconago). A Busto russigno ö.
Lissosa ö Indumento femminile.
Lisu,-a Logoro, liso,-a
Lita Litta, ossia sabbia fine di fiume
Litratu Fotografia.
Litta Famiglia Litta (nobili marchesi).
Livel è Livello
Livra Lira. Termine desueto, sostituito con francu,-chi.
Livra á Di significato incerto. Probailmente: iniziare.
Lizon ó Pigro, lazzarone, fiacco, fannullone
Loa ó Pannocchia di granoturco.
Lobia ó Sottotetto, la parte superiore aperta delle cascine. Per quello chiuso della case vedi: spazzaca cá
Loca ó Spiga del panico.
Loda ó Allodola.
Lofa ó Peto.
Lofia ó. 1) Roba cattiva 2) Donna poco considerata.
Logia ö 1) Scrofa. 2) Carne vecchia. 3) Donna di facili costumi.
Logu ö 1)      Campo coltivato di proprietà. 2) Organi genitali (maschili e femminili).
Lona ö Luna.
Longu ó,-a Lungo,-a.
Loo öö Alt: esclamazione usata dai carrettieri per fermare il cavallo.
Lopa ó Favilla di ferro incandescente. Vedi la differenza con filapra lá.
Lora á Profumare. Rallegrare (con il profumo)
Losna ó Lampo di calore.
Losu ó Alloro.
Lota ó Zolla erbosa
Lu Lo, la (pronome personale in accusativo)
Lu Lupo
Lu ü Lui
Luasciu á 1)      Grosso lupo. 2) Insaziabile
Lucelina Petrolio.
Lucernai á Vetrata alta che manda luce dal soffitto.
Luceru Lü Ulcera.
Lucu Mesto. Accasciato.
Ludai á Notaio.
Ludra á Ululare. Latrare. Gridare per il dolore. A Sacconago: ludra ü..á.
Ludria ü 1)      Pesce gatto. 2) Vorace
Ludriassi á Lamentarsi
Ludru Lamentoso ma furbo. Usato anche ludar. Vedi ludra á
Luessa è Letteralmente: Lupa. Usato nel senso di nebbia fittissima asciutta, tale da non permettere di vedere a un passo di distanza.
Luganeghen ü..én, -íti 1) Salamino. 2) Persona inaffidabile
Luganiga ügá Salsiccia.
Lughea ü..é,-éi (ü.e) 1) Favilla,-e. 2) Fiocco di neve 3) Granello di polvere
Luguen lügüen Lucherino.
Lui ú Loro
Luiti uí Ceci, lupini.
Lumaniga ümá Spiegazione.
Lumbrela è, -rèi Ombrello,-i.
Lumbrelen lé: 1) Parasole. 2) Ombrellino.
Lumbria í,-ríi (i) 1) Ombra,-e. 2) Fissazione,-i
Lumbrion ó Fantasma.
Lumenta á Lamentare.
Lumentassi á Lamentarsi.
Lumentu lü Lumeggiante.
Lumentu lü Lamento.
Luminea ü..é, -éi Luminaria,-e.
Lumm ü Lanterna ad olio.
Luna ü Luna. Vedi lona ö.
Lunaa áa ) Ore più calde del pomeriggio d’estate Anche: Nunaa
Lunaa lünáa Lunazione.
Lunghignon ó Tiratardi. Inconcludente.
Lurdai á Sciocchezze. Schifezze.
Lurdaij Porcherie. Ma anche all’opposto: ghiottonerie
Lurdu Insulso. Stupido. Noioso. Tarato. Balordo. Cascamorto. Sporco. Ghiottone.
Lurucu rü 1) Uccello di cattivo augurio 2) Tonto.
Lusanfran rán Venditore di fumo, ma di statura alta.
Lusí lüsí Luccicare.
Lusi ü Luce
Lusio ö Lucignolo.
Lusioa ü..ö,-öi Lucciola,-e. V. anche: pizzacu ü.
Lustar ü Lucido (da scarpe).
Lustra ü..á Lucidare
Lustru Lü Lucido
Lustru ü..ú Lucidatore di mobili.
Lusui ü..ú Splendore
Lutar ü Utero
Luton ó Ottone.
Luucu uü Allocco (a Borsano). A Busto usato anche uücu.
Luzia üzí Velo aderente al viso usato dalle donne sposate.
Luzifar üzí (ü.ì) Lucifero.