Dizionario Bustocco - Italiano

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A-B-C-D-E-F-G-H-I-L-M-N-O-P-Q-R-S-T-U-V-Z-

BustoccoTraduzione
Pa á Padre, papà
Paadisu í Paradiso.
Paadui ú Apparatore.
Paapetu é Parapetto.
Paceca è Fanghiglia.
Pachetu é Pacchetto.
Pacia á Mangiare con gusto, abbuffarsi.
Paciaa áa Mangiata, abbuffata.
Pacialaci là Fiori delle robinie.
Paciara Fanghiglia.
Paciareta è Fanghiglia di neve sciolta
Paciarotu ó Cibo di poco valore. Intruglio alimentare
Paciaui ú Approfittatore
Paciaven é Beone
Pacificu cí Pacifico.
Pacion ó Mangione.
Pacis Pace, pazienza (interiezione)
Paciugu ciü Poltiglia.
Paciughentu ciü Ridotto a poltiglia. 2) Appiccicoso
Paciuta tá Mangiare di buona lena
Padela è 1) Padella. 2) Macchia
Padelotu Padellotto
Padela à Macchiare
Padelaa áa 1) Padellata. 2) Fig.: richiesta di fidanzamento respinta.
Padraba bá Viziato, uno che si fa servire
Padren é Padrino.
Padron ó Padrone
Paduana duá Padovana (gallina).
Pae é Sembrare, parere
Paegia giá Preparare, apparecchiare.
Paenti é Parenti
Paeta é Colino, scolarola.
Paeti é Costole.
Paga gá Pagare
Pagamentu é Per di più, neanche farlo apposta. Usatissimo
Pagan án Pagano. Senza fede.
Pagn á 1) Panni 2) Vestiti, abiti.
Pagrandi à Nonno
Pagu Compenso. Da usare come: in pagu = in compenso.
Pagua ü Paura.
Paguen üé Piccolinoo. Usato a Sacconago.
Pai á Pari, paia
Paia pá Paglia.
Paiasciu iá Pagliaccio.
Paieta é Cappello a paglietta.
Paigi í Parecchi.
Painagu ná Curiosone.
Paio ö Paiolo
Paion ó Paglione, cumulo di paglia.
Paisan sá Contadino, agricoltore
Paisanotu ó Zoticone, rustico
Pala Pala. Si intende strumento largo e piatto, da non confondere con Baén (badile)
Palanchen è Leva di ferro a base triangolare.
Palancon ó Grossa palanca, ossia un tipo di moneta di un tempo (palanca)
Palandrana drá Palandrana. Abito o soprabito sgraziato.
Palaton ó Ficcanaso, invadente.
Palche é Parquet. Pavimento in legno. Anche parche é.
Palmerina Bici da corsa.
Palpaa áa Palpata, toccata. Sia sostantivo che aggettivo
Palpe é Sost.: Casta
Palpea é Palpebra. A Sacconago: parpea é.
Palpignana gná Flanella.
Palpio ö Sacchettino (usato per nascondere il denaro addosso)
Palta pá Palta, fango.
Palto ó Cappotto. Arcaico: pantu ú.
Palton Paltone.
Paltrea é Credenza (usata per attrezzi di cucina quotidiani)
Pampaluga ü Donna alta e magra.
Pan Pane. Arcaico: Pèn
Pan á Panno.
Panascianà Tela usata per coprire la ghiacciaia usata per conservare gli alimenti
Panaton ó Panettone.
Panca Pà Panca, panchina
Pancucu cücu Acetosella.
Pan da feru è Attrezzo usato per fare buchi
Pandan dà Corrispondente, pendant. Evidente francesismo
Panea é Madia per il pane.
Panel è Mangime per il bestiame
Panetu Fazzoletto/bandana
Pani í Sporchissimo, tale da apparire "appannato"
Panigu í Panìco
Panpossu ó 1) Pane raffermo. 2) Fig.: (di persona). Lenta, svogliata, sornione.
Panpunzen é Ciclamino
Pansceta è Pancetta di maiale.
Panscia pá Pancia, ventre
Pantalon ó 1) Pantalone. Pl. pantaluni ú.2) Fig.: Colui che deve sempre pagare per tutti
Pantea é Filare di viti.
Pantofula ó Pantofola. Pl. pantoful ó.
Pantu ù Cappotto. Vd.: palto ó
Panzaniga zá 1) Racconto (in genere umoristico), favola. 2) Fandonia.
Paoa ö Puerpera.
Paola ó Parola. Sia nel senso stretto che nel senso di rispetto degli impegni (esser di parola)
Papa Pá 1) Pappa dei bambini. 2) Il Papa.
Papatasi tá 1) Pappatacio. 2) Fig.: Astuto, silenzioso ma efficace
Papen é Il più anziano della corte. Da non confondere col Regiù
Papiti pí 1) Soldati del Papa 2) Fig.: Volontari della Chiesa sempre appresso a preti e vescovi
Papuzu ú Scarpone
Par 1) Prep.: per 2) Verbo sembrare, III persona singolare presente: pare, sembra 3) Paia
Parascioi ö Brividi di freddo.
Parche é 1) Perché. 2) Parquet.
Parcontra ó Contro. Di rimpetto, di fronte.
Parcua üá Procurare.
Pardi à Perdere. Part: Párzu
Pardisu! í Interiezione (sarebbe: Per Dio !)
Pardón Scusate. Permesso
Parduna ná Perdonare. ! Scusate, permesso.
Parfina í Perfino. In Mommina: par fena. Anche oggi qualche anziano usa questa forma.
Parla lá Parlare.
Parlamentu é Discorsoo colloquio interminabile.
Parniga gá (à) Variegato, macchiettato (come l’uovo della pernice).
Paro ö Imbozzimatore. Detto anche: paror ö.
Parpaia pá 1) Farfalla. 2) Nodo a farfalla
Parpaioa ö Antica monetina del valore di 10 quattrini milanesi.
Parsona ò Persona.
Parsuadi suá Persuadere.
Parsuasu ásu Cornuto (conscio del proprio stato)
Partendi é Pretendere.
Partentamenti mé Tieni bene a mente !
Parti Parte.
Parti í (ì) 1) Partire. 2) Part.pass: Partito. 3) Sost.: Partito politico
Particula í Ostia consacrata.
Particulai lá Coltivatore diretto, proprietario del campo che lavora
Partipizzi pí Perdizione
Partuca cá Spettare, toccare (nel senso di avere in sorte)
Paruscia ü Cinciallegra.
Parzipita tá Precipitare, tribolare
Pasaea é Voliera per uccelli
Pascenza é Pazienza.
Pasche é Sagrato
Pascheta è Epifania
Pasi á Pace.
Pasina ná Rabbonire.
Pasmu á Affanno
Pasqueta è Epifania
Passa sá 1) Passare. 2) Guarire
Passaatu aá Cacciatore di uccelli con le reti.
Passadua ú Passatoia.
Passadua ü Incorsatura del pettine del telaio.
Passaea é Voliera
Passaen é Passerotto. Fig.: Bel bambino
Passaotu ó Passero.
Passiga gá Affrettarsi, lavorare o camminare di buona lena
Passion ó Passione.
Passon ó Grosso tronco usato per venir affondato nel terreno
Passu 1) Passo. 2) Appassito 3) Ubriaco
Paste é 1) Pastaio 2) Pandemonio, disordine.
Pastizza zá Pasticciare.
Pastoca ó Piatto a base di fagioli
Pastocu ó Mortaio in legno da cucina.
Paston ó Mangime per maiali e per i polli.
Pastran àn Pastrano, mantellaccio.
Pastrugn ü Miscuglio, intruglio, pasticcio.
Pastrugna ü..á 1) Pasticciare. 2) Toccare dove non si deve
Pastua ü Pastura.
Pastui ú, Pastore
Pata 1) Parità 2) Apertura anteriore dei pantaloni
Patacon ó Patacca, oggetto di scarso valore.
Patafiaa áa Discorso insulso, pettegolo o polemico.
Patan tá Sempliciotto
Pataoncia ó Finto povero: appare in miseria ma è ricco
Patatuchi Fantaccini.
Patel è Panno di tela usato per avvolgere il neonato. Successivamente: pannolino (moderno)
Patela è Fondo della camicia
Paten é Piccolino (vezzeggiativo)
Pateri è Preghiere canoniche, in genere quelle antecedenti il sonno
Patí í Patire
Patina í Stoffa usata per evitare le scottature dalle pentole. Anche: stoffa usata per non macchiare il pavimento con scarpe sporche
Paton ó Fondo dei pantaloni.
Patona ò 1) salva letto per bimbi (da eventuali pipi notturne) 2) Tendaggio spesso utilizzato al posto delle porte 3) Castagnaccio (dolce di castagne)
Patron ó (ò) Vd.: Padron
Patusciti üscí Corredo per bambini.
Patusciu tü Assorbente per donna.
Paucu paü 1) Spinaccio selvatico. 2) Abulico.
Paulotu ó (o) Religioso, attaccatissimo alla Chiesa. Spesso usato con senso non troppo benevolo.
Pe é 1) Piede 2) Ceppo familiare
Pea á 1) Pelare, sbucciare 2) Fig.: Portar via denari
Peaa áa 1) Pelata 2) Grossa spesa mal gestita 3) Gran quantità (di freddo)
Peabrochi ó Avaro, colui che tiene tutto per sé, specie negli affari
Peacu ü Libellula (a Sacconago). A Busto: caaogi ö.
Peaon ó Peperone. Pl. Peauni ú e peaon ó.
Peascia eà Tipo di erba infestante, marzolina
Peca á 1) V.: Peccare 2) Sost.: Peccato
Peca é 1) Difetto. 2) Astio.
Pecen pé Pettine
Pecena á Pettinare. Anche figurato: dare una lezione o una fregatura
Pecenadua ú Pettinatrice, parrucchiera
Pecenu ù Aggiusta pettini
Peciu é Mammella (in genere riferito ad animali)
Pedagn á Sottana, gonna
Pedana dà Impronta, orma.
Pedar Pietro, con le varianti diminutive Pidrö, Pidrèla
Pedarsen sé 1) Prezzemolo. 2) Fig.: Adolescente. A Sacconago: Predensén
Pedela dè Zoppo
Pedigu è Pedante, pignolo.
Pedina í Furbo, calcolatore, intraprendente, introdotto.
Pedoca ó Lento, meticoloso.
Pedulzi ú Piedipiatti
Pegiu é Peggio. Anche pesgiu é.
Pegn è Pegno.
Pegnaa áa Colpo, pugno, botta.
Pel è Pelle
Pelanda lá Donnaccia, svogliata
Pelandron ó 1) Alto e sgraziato 2) Perditempo.
Pelegren én 1) Pellegrino. Arcaico: piligren è. 2) Fig.: Che vale poco
Peluga ü Corteccia del gelso.
Pelucu lü Fiocco dei pioppi.
Peluia Arruffata.
Peluia 1) Monellaccia 2) Sgualdrina.
Peluia ú Peluria
Pemacu á Macaco.
Pen é 1) Pino 2) Diminutivo di Giuseppe (Pino) 3) Il più anziano delal Corte (Ul pà Pen)
Pena è 1) Penna (di uccello) 2) Penna (da scrivere) 3) Pena (far pena) 4) Pena (punizione). 5) Appena
Pena à Penare
Penagiu Pennacchio
Pendizzi dí 1) Impegni, obblighi, ipoteche. 2) Decime, tributi 3) Fastidi, rogne
Penel èl Pennello.
Pengi é 1) Pingere, spremere l'uva 2) Dipingere, colorare. 3) Anche: colorarsi
Pensa á Pensare.
Pentera tè Piedi nudi, scalzi
Pepatencia té E' un gioco con le carte.
Pentegite í Appendicite.
Penten té Piccola pinta. Anche: Pintén
Per é Pero. Vd.: Péu
Percuten én Infiammazione dell’alluce valgo.
Perdabal bál Insignificante, buono a nulla, perdigiorno
Perdape pé Cencioso
Perdascie ié Basso e grasso, tarchiatissimo.
Perde é Sacca anale del pollo. Si usa anche figurato nel senso di ano.
Perdi è Perdere. Vd. Pardi
Pernisa í Pernice. A Sacconago e verso la Verónca: parnisa í.
Persiana siá Persiana (imposta delle finestre).
Persigu è Pesco (pianta e frutto)
Persigu è duasu á Pesca-noce.
Pertega á Perticare, ossia battere con la pertica.
Pertegon ó Alto come una pertica.
Pertiga Pertica. Sia unità di misura che lungo bastone
Pesa é 1) Pesa 2) Pece.
Pesciaa áa Pedata, calcio
Pescio ö Piede, zampa di maiale o di vitello.
Pessatu á Pescivendolo
Pessu è Pesce
Pesta á Pestare
Pesti é 1) Peste 2) Fig.: marmocchio indisciplinato
Peston ó Vd.: Piston
Pestunen én Vd.: Pistunen
Pesu é Peso
Pessu è Pesce.
Petan è Pettine per capelli. Arcaico: pecen pè (v.).
Petascio ö 1) Erba (Hipocaris radicata) 2) Vezzeggiativo per bimbo. Anche Patascio ö
Petecuana àna Pettegola
Petenaa áa 1) Pettinata 2) Sconfitta 3) Spesa onerosa
Petinadua úa Parrucchiera. Vd. Picinata
Petitu ì Appetito, voglia.
Petu è Peto, aria dal ventre
Pètu-da-lú Fungo vescione (Vescia).
Peu é 1) Pelo 2) Pero 3) Pepe (A Sacconago)
Peu da tera tè Topinambur.
Peuchen ü..é Piantaggine
Peusa ù 1) Sost: Capigliatura 2) Agg.: Pelosa
Pevar é Pepe. Vd. Peu
Pevar da có Forfora
Pezza é 1) Pezza (di tessuto). 2) Toppa per rimediare ai buchi del tessuto
Pezzo ö 1) Pezzuola 2) Getto di malta sul muro
Pian á 1) Piano, adagio 2) Piano (di palazzo)
Piana iá Campagna piana, terreno.
Pianetu è 1) Pianeta 2) Oroscopo
Piangi á Piangere. Arcaico: piengi é.
Pianta á 1) Piantare. 2) Smettere. Arcaico: Pientá
Pianta Pià Pianta, albero
Piantaburdel è Provocatore di litigi.
Piantagrebui ü Piantagarbugli.
Piantapastizzi ìzzi Piantaguai
Pianton ó Piantone, grosso albero
Piase é Piacere. Anche piese sé.
Piate é Chincagliere. A Sacconago: piatale é.
Piatu Piatto.
Piazza iá 1) Piazza. 2) Calvizie. Arcaico: pièzza.
Pica á 1) Picchiare. 2) Battere
Picaprei é Spaccapietre
Picasciochi ó Picchio.
Piceten tén 1 Scricciolo. 2) Fig: Piccolino (vezzeggiativo)
Piciarlen é Pisellino (vezzeggiativo del pene maschile)
Picina á Pettinare Vedi pecena á.
Picinata ná Pettinatrice.
Picinatu á Produttore di pettini, anche per tessitura
Picineta è Pettinino a denti stretti
Piciu pí Pivello, ingenuo, sciocco.
Piciurlana lá Uvaggio dal quale si ricavava un vino leggero, tipo 'strasciapata'
Picon ó Piccone.
Picondria ó 1) Cordoglio 2) Spossatezza, fastidio generalizzato
Picu ú Battente della porta.
Picul ú Cugno.
Picula í Porzione di cibo
Pidio ö 1) Falcetto. 2) Coltello ricurvo per gli innesti
Pídria pí Muso lungo
Pidrio ö Imbuto. A Borsano si usa: curnasel è
Pidriotu ó Grosso imbuto (per travasi voluminosi).
Pien é Pieno.
Pienta á Piantare. Smettere. Vedi pianta á.
Pigna í Mucchio, materiale impignato. Vd. Méda.
Piezza è Piazza (Vd.: Piazza)
Pignata gná Pignatta.
Pignio ö Pinolo.
Pigno ö 1) Pignolo. 2) Nome di un gioco
Pigota ó Bambola di stracci. Vd.: pipoa ö.
Pilatu á Pilato, che si lava le mani.
Piluca ücá 1) Piluccare, mangiare prendendo un po qua e un po là. 2) Pelare, una piuma la volta
Pimpirimerla è Pippirimerlo ! Esclamazione canzonatoria
Pinisei è Residui di filatura.
Pinula í Pillola.
Pioda ò 1) Pietra o lastra di granito. 2) Trappola per topi.
Piogiu ö 1) Pidocchio 2) Tircho, avaro
Piogn ö Per ciascuno
Pioi ö Piovere
Pion ó Piccione, -i. Usato anche: puion üió.
Piona ò Pialla
Pipaquana Ipecacuana, sciroppo a base di poligala, benzoato, saliciato e anisato di potassio.
Pipistrel è Mantellina maschile a mezzo busto. Per 'pipistrello', vd: tegnoa
Pipo ö A sacconago: Capezzolo
Pipoa ö Bambola di straccio. Vd.: pigota ó.
Pippilimerlu! Vd.: Pimpirimerla è
Pirlamucu mú Trottola spuntata (in senso figurato).
Pirota ó 1) Mortaio di legno. 2) A Sacconago: pentola in coccio
Piruleta è Capriola.
Piscinen é Piccolo. Piccolino.
Piscu ú Pescatore. Moderno: Pescadùi
Pisocu ó Sonnolenza.
Pispulen é Pidocchio dei polli. Anche: piögiu pulén.
Pissa á Orinare.
Pissagugi ü Avaro all’ennesima potenza, che trattiene e spande con rincrescimento l’orina a filo d’ago. (Carlo Azimonti)
Pissimpressa è Frettoloso, impaziente.
Pissio ö Rubinetto con poca portata
Pissota ò Salvaletto. Vd.: Patona
Pistola ó 1) Sciocco, stupidotto. 2) Moderno: Pistola
Piston ó Bottiglia, bottiglione, contenitore di buona capienza, spesso per vino
Pistunen é Bottiglietta.
Pisuca á Sonnecchiare.
Pisunantia ná Inquilino.
Pita í Chioccia.
Pitana! Caspita!
Pitanza tá Pietanza.
Pittima pì 1) Pittima, persona assillante 2) Spilorcio, usuraio
Pitocu ó Avaro, spilorcio, che si comporta da povero ma non lo è.
Pitua ü Pittura. Vernice. Arcaico: piciua ü.
Piudela è Cubetto di porfido.
Piugiatu á L'avaro.
Piuisna ìs Acquerugiola, pioviggine. Al piuísna: piovvigina.
Piuisna á Piovigginare
Piuscen é Piccioncino. A Sacconago: puuscen üü. Anche Pïunén
Piva 1) Cornamusa 2) Musone
Pizza á 1) Accendere 2) Istigare
Pizzacandii íi Asta per accendere le candele degli altari.
Pizziga á Prudere.
Piziga zì- muniga ì Castigatore, impostore
Pizzigamurson ó Seccatore
Pizzighen é Pizzico. Meglio: Presen è o Zichen è
Pizzon ó 1) Ciuffo 2) Sporgenza irregolare 3) Reliquato
Plusciu lü Pelouche.
Po ö Dopo.
Po ó Poco, po'
Poanima oá 1) Il defunto 2) Fig.: Poveraccio, sfortunato 3) Fantasma
Pocu ó Poco
Podisna á Pomeriggio. Preferibile però: bassua ú.
Polas ò Pollice. A Sacconago dion ó.
Pom ó 1) Mela 2) Melo
Pomgrana ná Melograno. Melagrana.
Pomparii íi Pompa, esibizione di lusso
Ponta ó Punta. Attacco di pleurite.
Ponti 1) Ponte 2) Punti 3) Articoli
Pontu ó Punto.
Popelen lé Popeline (tipo di stoffa).
Portasibi sí Portasubbi.
Portugal à Arancio. A Sacconago: partugal á.
Poru ó Poro
Posciandra iá Piatto fatto di rimasugli o di ritagli di carne.
Posduman á Dopodomani.
Possu ó 1) Raffermo. 2) Fiacco
Postu ó 1) Posto 2) Cliente abituali.
Posu ö Riposo.
Pota ó Personaggio popolare. In genere spregiativo
Pou ó Povero. Anche (ma meno corretto): Poar
Pra á 1) Spiazzo 2) Prato
Prea è 1) Pietra, mattone. 2) Basamento del camino
Picaprei è Scalpellino
Prafondu ó Vd.: Prefondu
Prafossi ó. Vd.: Prefossi
Pransepi è Presepe. A Borsano e Sacconago
Prason ó Prigione. Vd.: Preson
Precotu ó Pane mal riuscito.
Predi é 1) Prete 2) Scaldino per il letto con intelaiatura in legno
Prediga è Predica.
Preedi eé Prevedere.
Prefondu ó 1) sost.: Voragine, profondità 2) Agg.: Profondo
Prefossi ó Sotterranei, caverne.
Prelatu á Sapientone.
Premuegn üé Premuroso
Prensepi sè Presepe. A Borsano: A Sacconago: pransepiu è.
Prenzipi zí Principio.
Preostu ó Prevosto.
Preponi ó Proporre.
Preponta ó Trapunta imbottita
Prescim í Crosta lattea dei bambini.
Presempi é Per esempio. A Borsano e Sacconago: prasempiu.
Presen sé Pizzico.
Preson ó Prigione. Vd.: prason ó
Pressa è Premura, fretta
Prestine é Prestinaio.
Prestu é Presto.
Pretua ü Pretura (istituzione giudiziaria oggi abolita)
Prezzu é Prezzo.
Primaea é Primavera.
Primioa ö Primipara.
Prinaa áa Brinata.
Privu í Uomo senza un soldo.
Proa ö Prova.
Progu ö Al fianco. Usato nella forma: da prögu.
Proma ö Prima.
Prosa ö Aiuola dell’orto.
Prua á Provare.
Prucentu é Procinto (in).
Prudenti é Prudente.
Pruedi é 1) Provvedere 2) Approvvigionarsi 3) Far la spesa
Pruerbiu è Proverbio
Pruina í Brina.
Pruisoi ò Provvisorio.
Pruma ü. Prima. Usato a Sacconago
Prumeti é Promettere.
Prunosta ò Influenza. Usato a Borsano.
Prusma ü..á Sospettare.
Pu ü Più
Puaetu é Poveretto, povero
Puanca ü 1) Pur anche, pure 2) Piuttosto, abbastanza
Puas ü Pulce. Moderno: püras.
Puasen é Pulcino,-i. A Sacconago, anche: bilo ö
Pubia ú Pioppo
Puchetu é 1) Scarso, insufficiente. 2) Mingherlino
Pucia ú Bagniffa.
Puciasca üciá Perbacco
Puda á Potare. Vd.: gaba á, tagliare lasciando solo il tronco; mucia á, tagliare la parte morente; scima á, tagliare la cima; srai í, sfoltire i rami.
Pude é Potere.
Puel üè Giovane, pivello, inesperto
Pufatu á Malpagatore, chi fa debiti con l’intenzione di non pagarli.
Pugio ö Balcone, poggiolo.
Pui ü 1) Pure. 2) Polli.
Puian á Uccello rapace
Puida üí Malattia della lingua dei polli. Che püída! Che uomo fastidioso!
Puidi üí Pepite (infiammazione attorno alle unghie).
Puion ü Piccione, piccioni
Puisna ü..á Prudere.
Pula ú Tacchina.
Pulachi á Stivaletto a punta tutto allacciato.
Pulastar á 1) Pollastro. 2) Ingenuo
Pulbra ú Polvere.
Pule é Pollaio
Pulenta é Polenta.
Pulentatu á Venditore di polenta.
Pulidu í Bene, in modo accurato, ben fatto
Pulio ö Pollivendolo.
Pulinea é Padella ovale di rame per gli arrosti
Pulmon ó Polmone.
Pulon ó Tacchino.
Pulpeta é Polpetta.
Pulpia í Velo di panna che si forma sul latte bollito.
Pulsu Polso.
Pulti ú Piatto antico, molto povero. Sorta di minestra densa composta da diversi alimenti poveri.
Pultrona ò Poltrona.
Puncia á Spingere
Puncio ö Acino,-i.
Punda á Appoggiare
Pundatera è Patate. A Sacconago: pundatara tá.
Punta á 1) Puntare. 2) Pizzicare di guasto (di alimento).
Puntell 1) Sostegno. 2) Appuntamento galante
Pupola ó Bambola. Arcaico pipoa ö.
Purga ü 1) Purga. 2) Preparazione del tessuto prima del candeggio.
Purgatoi ü..ó Purgatorio.
Pursciel è Porcello. Maiale.
Purta á Portare.
Purtaghetu é 1) Portichetto. 2) Curiosone che si nasconde per origliare
Purton ó Portone.
Purtugai tügà Grosse arance.
Pusa á Compassato.
Pusca ú Piatto tipico bustocco, a base di pane vecchio, cipolla, aglio, lardo e formaggio.
Pusduman á Posdomani. Dopodomani.
Pusse ü..é Di più. Assai. Anche: pisse é
Puste é Pizzicagnolo.
Pusi Riposo
Pusu Vicino, a ripari
Pustostu ütó Piuttosto.
Puusi üü Le pulci
Puzza ü Puzzola.
Puzzu pú Pozzo.