Composizioni in lingua Bustocca di Enrico Crespi

A me puesia püssé bèla (di Enrico Crespi)
Elezion dul 48 (di Enrico Crespi)
Autoritratu dul Beloti (di Enrico Crespi)
I madonn di ciochi (di Enrico Crespi)
Sulitüdin (di Enrico Crespi)
A preghéa dul puaètu (di Enrico Crespi)
Monumenti cha va a spassu (di Enrico Crespi)
A Giüstizia (di Enrico Crespi)
A Crisi e Speranza (di Enrico Crespi)
Il mese di gennaio (di Enrico Crespi)
Il mese di febbraio (di Enrico Crespi)
Il mese di marzo (di Enrico Crespi)
Il mese di aprile (di Enrico Crespi)
Il mese di maggio (di Enrico Crespi)
Il mese di giugno (di Enrico Crespi)
Il mese di luglio (di Enrico Crespi)
Il mese di agosto (di Enrico Crespi)
Il mese di settembre (di Enrico Crespi)
Il mese di ottobre (di Enrico Crespi)
Il mese di novembre (di Enrico Crespi)
Il mesedi dicembre (di Enrico Crespi)



Enrico Crespi è un autore discusso. Per certi versi, anomalo specie a causa degli influssi milansei che la di lui lingua bustocca subisce. Utilizza con frequenza neologismi non sempre accettabli, laddove esisterebbe una corrispondente parola in antico bustocco che rende lo stesso concetto. Resta comunque un autore fertile le cui opere lasciano una impronta ragguardevole nel panorama degli scrittori Bustocchi.
Abbiamo qui cercato di selezionare e selezioneremo le composizioni più "pure", oltre ai vari mesi dell'anno, composizioni epiche di questo autore, la cui sensibilità - in alcune opere - risulta profonda e commovente.

Ringrazio Angelo Crespi per la preziosa (ed integrale !) opera di digitalizzazione di gran parte dei testi.


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