Contro il genocidio culturale

A quanto pare solo il Romanaccio ha diritto ad essere considerato lingua studiabile nelle scuole.
È notizia apparsa sulla stampa nazionale che la regione Lazio (mica il circolo delle pasquinate !) ha stanziato fondi cospicui per far studiare nelle scuole il romanesco.
Dunque, mentre certe “menti” eccelse ed illuminate si sperticano a sostenere che il Bustocco è brutto, inutile e che studiarlo nelle scuole è quasi un crimine, roba da poco buon gusto, il sig. Storace fa esattamente IL CONTRARIO con il dialetto di Pasquino.
Dunque pare che solo il romanaccio abbia diritti in questo paese. Per tutti gli altri vige la stessa regola imposta da Caio Giulio Cesare alle popolazioni Galliche: il Genocidio. In questo caso, si deve parlare di Genocidio Culturale.

NOI DICIAMO NO.

Manifestiamo concretamente, quindi, il nostro dissenso a tali assurde prese di posizione contro il Bustocco, e sosteniamo l’idea di predisporre dei laboratori linguistici alle scuole elementari con il Bustocco.

Mandate il Vostro dissenso a: webmaster@anbusto.it

Suggerisco questo testo: “Protestiamo, con forza e vigore, contro lo scempio compiuto dalla sig.ra Leporati contro la nostra lingua Bustocca, e chiediamo che la Signora porga le proprie scuse alla comunità Bustocca ed a chi si batte per impedirne il genocidio culturale”
Mandate invece il vostro supporto alla idea di predisporre laboratori di bustocco al comune di Busto Arsizio
Testo suggerito: “Appoggiamo l’idea di proporre dei laboratori scolastici che prevedano la lettura e l’insegnamento dei fondamenti della lingua Bustocca nelle scuole elementari cittadine, ed invitiamo l’Amministrazione a farsi portavoce di questa esigenza, atta ad impedire il perfezionarsi del genocidio culturale contro i Bustocchi”.

Fatelo, numerosi !!

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