Il mese di Agosto - di Enrico Crespi - poesia dialettale in Bustocco

Agosto


Tratto da: I mesi
Stu mes, gi l su, l fuscu: guai lasasi
ciap in dul buscu... Ul su per a mesd
sa fa sent: l n su cha scepa i sasi,
cha la inurbisi, al cousi, al fa rust...

Sa vegn pou n tempural, uh, che frecasi!,
saeti, tron, tampest da fa strem;
e bona se, in campagna, i pon salvasi
i fadighi e i sdui da tanti d...

Longh tj, dopu mangi n bucon,
in di ui dul coldu, a lombra duna pianta,
i so racolti, i ltam da stagion,

al sogna anm l paisan... Canzon la canta
una scigaa, canzon cha fa durm,
e lu cumpagna u urganen dul gr...
Questo mese, gi il sole, fosco: guai lasciarsi
prendere nel bosco... Il sole per a mezzogiorno
si fa sentire: un sole che rompe i sassi,
che ti abbaglia, che cuoce, che fa arrostire...

Se viene poi un temporale, oh, che rumore!,
scalmane, tuoni, tempesta da far spaventare;
e buona se, in campagna, possono salvarsi
le fatiche e i sudori di tanti giorni...

Lungo e tirato, dopo mangiato un boccone,
nelle ore del caldo, allombra di una pianta,
i suoi raccolti, gli ultimi della stagione,

sogna ancora il contadino... Canzone canta
una cicala, canzone che fa dormire,
e lho accompagna un organino del grillo...



Tratto da: Lnari bstocu
Anm coldu!... e in campagna, a mesd,
a nuiusa canzon di scigaj
a sa senti e l lamentu dul gr:...
a gh un afa pesanti, a la paj
una capa da piombu cha toui
ul respir:... nan na fouja sa moui...

E chi n Bsti a gh n su cha inurbisi,
cha la smola ul catram in di straj,
che in da a crapa ul cervel al rustisi...
San Lurenzu, l chestu l to estaj!...
da graticula e furnu calda,...
par furtna che pocu la da!...
Ga cumencia pou l frescu da sia
e anch in leciu sa fiada un zichen :
sa fa ul taj di terzou e in marscia
par u invernu sa meti gi l len;
e a masa la pensa al pul
e la taca-s a lm al tj

A l fuscu mo pena gi l su;
mo, na voulta finia a giurna,
a l scu me in buca al lu:...
ma sa vegn s a campagna brsa
un po daqua in principi dAustu,
cha l ma, sa dis, cha l mustu

Mustu al d San Lurenzu; ma dopu?...
anm in tempu se al d da a Madona;
a San Rocu,... lha gi speci tropu;
ps tardi,... pa i p dum bona;...
ma per, prestu o tardi,... chal sia,
sempar pras e musch mena via.

Al d pou che a Madona va in ciel,
canti i scapan da Bsti luntan!...
Chi pa ul gst da maz n caj fringuel
al va in gir cuntul sciopu e cun l can;
chi va inveci pa spasu e gst
una bona maenda in s i pr

E l d dopu, a San Rocu l pajsan
mena i besti par fa bened;
chi so besti che atu ga dan
in campagna e mo hin tantu pat...
Men al Santu che ul c ghan taj,
da tegnimal, ga dis, ben tac...
Ancora caldo!... e in campagna, a mezzogiorno,
la noiosa canzone delle cicale
si sente il lamento del grillo:...
c un afa pesante, che pare
una cappa di piombo che toglie
il respiro:... neanche una foglia si muove...

E qui a Busto c un sole che abbaglia,
che scioglie il catrame nelle strade,
che nella testa il cervello arrostisce...
San Lorenzo, questo il tuo estate!...
di graticola e forno caldura,...
per fortuna che poco dura!...
Comincia poi il fresco di sera
e anche a letto si respira un pochino:
si fa il terzo taglio del fieno e nelle marcite
per linverno si semina il lino;
e la massaia pensa al pollaio
e attacca la luce sul telaio

fosco adesso appena scende il sole;
adesso, una volta finita la giornata,
scuro come in bocca al lupo:...
ma se viene sulla campagna bruciata
un po dacqua allinizio dAgosto,
che miele, si dice, che mosto

Mosto al giorno di San Lorenzo; ma dopo?...
ancora in tempo se al giorno della Madonna;
a San Rocco,... ha gi aspettato troppo;
pi tardi,... per i piedi solo buona;...
ma per, presto o tardi,... che sia,
sempre pulci e mosche porta via.

Al giorno poi che la Madonna va in cielo,
quanti scappano da Busto lontano!...
Chi per il gusto di ammazzare qualche fringuello
va in giro con il fucile e con il cane;
chi va invece a spasso e a gustare
una buona merenda sui prati

E il giorno dopo San Rocco il contadino
porta le bestie per far benedire;
quelle sue bestie che aiuto le danno
in campagna e adesso sono tanto patite...
Io al Santo che la testa gli hanno tagliato,
di tenermelo, le dico, bene attaccato...


Unafa pesante incombe sulla citt e sui campi, ed ancora un caldo opprimente
sfibra ogni energia. lestate di S. Lorenzo; una caldura che, per fortuna, poco dura.
Dopo questo primo accenno si passano in rassegna i lavori dei nostri contadini
e le affacendate occupazioni delle nostre massaie.
Si dice come e quando sia desiderabile lacqua in questo mese e si ricordano
la festivit dellAssunta e le liete scampagnate del Ferragosto.
In fine vengono pure ricordati il giorno di S. Rocco, in cui si portavano a far
benedire gli animali da lavoro, e quello del nostro Patrono, il Santo Decollato,
ma col voto che la nostra testa ci rimanga sempre salda e ben piantata sulle spalle.


Enrico Crespi 1958


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