Il mese di Luglio - di Enrico Crespi - poesia dialettale in Bustocco

Luglio


Tratto da: I mesi
Lj, a tera la bj: e a i monti e al maj
sa va a cerc sulievu e refrigeri,
sa va a cerc n po da ristoru e al paj
davegh p da fastid, p da penseri...
Ma se sti d da svagu i custan caj,
e i risparmi da mesi e mesi interi
i sgan s e i fan salt magaj
ul pastu e sta da stomagu lingeri;

men pensu chal sia mej sta in leciu coci
a fa di sogn, o teme na liserta
sta a fasi rust al su, per tj noci...

Cha lu goda chi voui, chal sa diverta!...
Chi p, chal maza un b; ma chi non p,
chal meta ul coui in pasi pa ul ben so...
Luglio la terra bolle: e ai monti e al mare
si va a cercare sollievo e refrigeri,
si va a cercare un po di ristoro e pare
di non avere pi di fastidi, pi di pensieri

Ma se questi giorni di svago costano cari,
e i risparmi di mesi e mesi interi
si asciugano su e fanno saltare magari
il pasto e stare di stomaco leggeri;

io penso che sia meglio stare a letto pacifici
a fare dei sogni, o come una lucertola
stare a farsi arrostire al sole, per tirare notte...

Che lo goda chi vuole, che si diverta!...
Chi pu, ammazzi un bue, ma chi non pu,
che metta il cuore in pace per il bene suo...



Tratto da: Lnari bstocu
L teribil ul coldu da Lj:
a sa sda anc a vu fa naguta;
a l l mesi che a tera la bj:...
chi tra foua ul burghes, chi sa sbiuta
e chi p, par cerc refrigeri,
cur a i monti o dul mar s i rivieri.

Ser i scoui; quasi vouj i caf;...
anch i nostar por fiou, chi malsan,
a sa mandan cun pochi dan
a i culoni marin e muntan;
e chi in Bsti, che intantu al sa svouia,
neun sa crepa da coldu e da slouia.

Neun, por cristi, a stem m fin in leciu;
sa sufega a tegn ser-s;
sa sa dervi a finestra in s l teciu
i zanzari ma lasan sta p;
e sa volta e rivolta, e al paj quasi
d esi n mezu a di bousci e di brasi.

Sa va gi den par dentu a Tisen
par fa un bagn, o in di rongi da a basa;
ma ttt i ann a gh sempar, desten!,
un caj veun che a so pel al ga lasa:...
par salvasi da un coldu da can
dand in buca sa riscia al pujan.

Ma in campagna tscos ga mada;
e in di piazi sa vedi e pa stra
di careti da frta e verda...
Chel di ingri: l fresca, gea,
a la sbragia, a sa bei, a sa pacia
e sa lava e rinfresca anca a facia

E se pou la ma manda SantAna
s i campagn a so doti dul ciel,
cha sa cerca e sa specia me a mana,
gavrem ga e in cantina un vasel
da chel tal viscuren, riserv
sul pa i festi e i amisi da c.

Per dulcis in fundo, e a la fen
da stu mesi ecu San Calimeri,
met l pa indulzimi ul buchen;
l par dim cha hin un bon refrigeri
anchi nostar burlett, chi da gom,
da rabarbar, da cedr e da pom.
terribile il caldo di Luglio:
si suda anche a volere far niente;
il mese che la terra bolle:...
chi tira fuori la giacca, chi si spoglia
e chi poi, per cercare refrigerio,
corre ai monti o al mare sulle riviere.

Chiuse le scuole; quasi vuoti i caff;...
anche i nostri poveri ragazzi, quelli malsani,
si mandano con pochi soldi
alle colonie marine e montane;
e qui a Busto, che intanto si svuota,
noi si muore dal caldo e dalla fiacca.

Noi, poveri cristi, stiamo male perfino a letto;
si soffoca a tenere chiuso;
se si apre la finestra sul tetto
le zanzare non ci lasciano stare pi;
e si volta e rivolta, e pare quasi
dessere in mezzo alle spine e alla brace.

Si va gi ogni tanto al Ticino
per fare un bagno, o nelle rogge della bassa;
ma tutti gli anni c sempre, destino!,
qualcuno che la sua pelle ci lascia:...
per salvarsi da un caldo da cani
di andare in bocca si rischia ad un uccello rapace.

Ma in campagna tutto matura;
e nelle piazze si vede e per strada
dei carretti di frutta e verdura...
Quello delle angurie: fresca gelata,
grida, si beve si mangia
e si lava e rinfresca la faccia.

E se poi mi manda SantAnna
sulle campagne la sua dote del cielo,
che si cerca e si aspetta come una manna,
avremo uva e in cantina una botte
di quel tale vispo, riservato
per le feste e agli amici di casa.

Per dulcis in fundo, alla fine
di questo mese ecco San Calimero
messo l per addolcirmi la bocca;
l per dirmi che sono un buon refrigerio
anche le nostre caramelle, quelle di gomma,
di rabarbaro, di cedro e di mela.


Solleone e canicola. Questo il riferimento allinizio della composizione: e si dice come la nostra Busto in questo mese si svuoti, mentre si vanno popolando le villeggiature da coloro che cercano un po di refrigerio allopprimente calore estivo, e come i nostri bimbi trovino ristoro e salute in ridenti e confortevoli colonie marine e montane.
Si dice pure quanto sia disagevole la permanenza di chi costretto a rimanere in citt e, dopo un cenno a sciagure che si ripetono tutti gli anni, si ricordano i graditi doni di questo mese, ortaggi e frutta,con speciale riferimento alle angurie, vero ristoro allarsura nelle torride giornate.
Si ricorda poi quanto sia provvidenziale la pioggia al giorno di S. Anna ed anche quel Santo che, allultimo del mese sia messo l come un richiamo ad una delle nostre specialit, le caramelle, quasi per offrirci un sollievo ai disagi che questo mese ci procura. (I nostri vecchi chiamavano calimeri le caramelle, che erano di diverse qualit, di rabarbaro, di cedro, di pomi e di gomma).

Enrico Crespi 1958


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