Il mese di Settembre - di Enrico Crespi - poesia dialettale in Bustocco

Settembre


Tratto da: I mesi
Cum hin bej, o Setembr i to tramonti!...
chi tramonti da fougu cha culua
da purpura e rben i scim di monti!...
In ciel, oh, canti rondini ga sgua!

Ma a nustalgia gi i sentan dorizonti
noui; du adiu gi savanza lua;
a stagion bela l finia e pronti
hin gi par ul gran vul dul mar da-sua...

E anm, me in primavea, l n di prousi
dul giarden, ga fiuisi i ltam rousi,
cha riciama i bej d dul mes da Magiu...

Ma u autun l gi l chal pica i porti;
l gi l cuntul tristu so mesagiu,
chal ma nunzia d da gu, d di morti...
Come sono belli o Settembre i tuoi tramonti!...
quei tramonti di fuoco che colora
di porpora e rubino le cime dei monti!...
In cielo, oh, quante rondini che volano!

Ma la nostalgia gi sentono di orizzonti
nuovi; delladdio gi si avanza lora;
la stagione bella finita e pronti
sono gi per il gran volo del mare di sopra...

E ancora, come in primavera, l nelle aiuole
del giardino, fioriscono le ultime rose,
che richiama i bei giorni del mese di Maggio...

Ma lautunno gi l che picchia le porte;
gi l con il triste suo messaggio,
che ci annuncia giorni di gelo, giorni dei morti...



Tratto da: Lnari bstocu
U aria mo la s gi rinfresca,
e anch i noci mo hin longhi me i d:
mo, sa vegn una bona daqua,
sa p d che u estaj l fin;
e sa n cava ben poc se anc ul bulcu
a la scava prufondu l so sulcu.

Anchi rondin i van... Anm in fia
hin l insema, s a gronda, indecisi,
chal paj quas ga rincresi and via...
Ma vouan ben; da c nost hin i amisi...
Na cajvna la turna l so nidu
e l pien da rimpianti ul so gridu...

Hin l,... i specian e i ciaman chi anm
gh in ritardu... Ma ec u ltima n-l!...
Una rondin a un tratu di so
sa distaca;... ttt i oltr i van dr;...
hin gi volti n dul ciel, pou,... man man,
a sa perdan da vista luntan....

Hin andej!... Turnaran un oltr ann
conti fiui da a so bela stagion...
mo, da sia, a ga canta i tusann
cha disloa in s la ul meagon,
e al riciam di so alegar canzon
a ga spasima inturnu i muscon...

E sa dervan i scoui... A ccagna
di vacanzi,... pas in dun mumentu!...
Gh baliti a par-man cha caragna;...
i duver, i lezion... che turmentu!...
prufesui cha tou l fi;... l l d incou
cha cumencia a Via-Crucis di fiou.

E i pr cristi stu mes trablai,
cha sa non in dugh sbati ul c!...
Canti sfrati!... Careti pa i strai
cun s n lec, na cadrega, un cum...
San Mich!... l l tja fi di padron,...
di puaiti a l l crzi e magon!...

U ga intantu la pengi e mada...
Chela bianca a la paj indur,
a l teme un vel chela sca,
e gi piena da sgu e bunt:
da chel sgu cha scolda a nineta
e cant fa a distesa ul pueta...
Laria adesso si gi rinfrescata,
e anche le notti adesso sono lunghe come il giorno:
adesso, se viene un buon acquazzone,
si pu dire che lestate finito;
e se ne cava ben poco se anche il bifolco
scava profondo il suo solco.

Anche le rondini vanno... Ancora in fila
sono l assieme, sopra una gronda, indecisi,
che pare quasi le rincresce andare via...
Ci vogliono bene; delle case nostre sono amiche...
Qualcuna torna e il suo nido
pieno di rimpianti il suo grido...

Sono l,... aspettano e chiamano chi ancora
in ritardo... Ma ecco lultima anche lei!...
Una rondine ad un tratto dalle sue
si distacca;... tutte le altre le vanno dietro;...
Sono gi alte nel cielo, poi,... man mano,
e si perdono di vista lontane...

Sono andate!... Torneranno un altranno
con i fiori della sua bella stagione...
adesso, di sera, cantano le ragazze
che sfogliano sullaia le pannocchie di granoturco,
e al richiamo delle loro canzoni
le spasimano intorno i mosconi ...

Si aprono le scuole... La cuccagna
delle vacanze,... passate in un momento!...
Ci sono bambini tenuti per mano che piangono;...
i doveri, le lezioni... che tormento!...
professori che tolgono il fiato;... il giorno oggi
che incomincia la Via Crucis dei ragazzi.

E i poveri cristi questo mese tribolati,
che non sanno dove sbattere la testa!...
Quanti sfratti!... Carretti per le strade
con su un letto, una sedia, un com...
San Michele!... il tirare fiato dei padroni,...
dei poveri sono fastidi accoramento!...

Luva intanto si colora e matura...
Quella bianca pare indorare,
come un velluto quella scura,
gi piena di succo e bont:
da quel succo che scalda la testa
e cantare fa a distesa il poeta...


Si fa subito presente come laria si sia gi rinfrescata e lestate volga ormai alla fine.
Fanno seguito strofe dedicate alle amiche rondini, in procinto di lasciarci, e la descrizione dellagreste quadretto di una lieta comitiva di ragazze, intente a scartocciare sullaia le pannocchie di granoturco, al canto di allegre canzoni, mentre spasimanti vi ronzano intorno.
Ecco poi lapertura delle scuole, che aveva luogo, un tempo in questo mese; ed il giorno di S. Michele, giorno di traslochi e di sfratti, giorno di disagi, tribolazioni ed afflizioni per la povera gente.
Si d infine un rapido sguardo alle vigne che fanno bella mostra dei vellutati e dorati grappoli, uno dei doni pi giocondi che Dio abbia fatto agli uomini, ed il cui soave, dolce nettare allieta i cuori e lestro accende ai poeti.


Enrico Crespi 1958


Altri mesi dell'anno