Umorismo di fine ottocento

Un racconto di mio nonno sulle abitudini "di chiesa"
Mio nonno mi raccontò che verso la seconda metà dell’ottocento c’era l’abitudine, che era questi casi un obbligo, che alla domenica pomeriggio gli uomini andavano in chiesa.
Quel giorno l’argomento era il peccato mortale (cioè quello più grosso). L’uomo preposto a dare lezione di dottrina, dopo aver sentito  varie   risposte di alcuni  uomini a base  dell’argomento


trattato del “peccato mortale” rispose a tutti che nessuno di loro aveva centrato la gravità di questo peccato ed in forma quasi burlesca disse loro “Il peccato più grave è trovarsi 'bufi' cioè senza una lira in tasca”.
L’ilarità generale fu talmente grande che passò alla storia.

Gino Candiani


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