Divertimenti col campanile della Chiesa vecchia




In quei tempi che abitavo di fronte al campanile, il sacristi qualche volta lasciava aperta la porta della torre e noi di corsa facevamo infinite scalinate per arrivare fino alle campane e guardare il panorama, e qualche volta assieme al sacrestano lo aiutavamo a tirare le corde più piccole delle campane, la quale corda, tenendola stretta, ci faceva salire e scendere e per noi era un divertimento.
In quel periodo mio fratello con i suoi amici hann escogitato di costruirsi una fionda un po speciale e curando il botto della campana per l’ora delle tredici, loro col tirasassi battevano un altro colpo e molti increduli si sentivano ritardatari.

Gino Candiani


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