I miei quasi venti anni


Una pesca insolita

Mi salta in mente qualche episodio strano che magari domani farò divertire qualche mio nipote.
Un giorno, facendo il bagno in mare, mi ero soffermato in piedi sulla scogliera. Avevo fuori solo le spalle, quando un grosso polipo mi agguanta una gamba; fortuna che avevamo avuto degli insegnamenti in proposito. Ho dovuto entrare con la testa sott’acqua, rovesciargli una pelle che teneva sopra la testa e metterlo così in condizione di mollare i tentacoli. L’ho ricuperato e poi mangiato in compagnia. Era la bellezza di due chili e ottocento grammi.
Non parliamo delle cozze, perché c’era un grosso allevamento dove noi ne prendevamo da padroni e nessun privato allevatore osava proibirci.
Una strana sera, dopo aver caricato su una torpediniera una cinquantina di mine per una missione di sbarramento, mi trovavo sul pontile in santa pace con un maresciallo.
Mentre si parlava, mi vedo passare in mare un’ingente quantità di cefali. Siamo corsi a ricuperare le nostre fiocine, ed in poco tempo ne abbiamo infilzate una trentina, dal peso medio dai due ai cinque chili.
Figuriamoci le mangiate dei giorni seguenti !

Gino Candiani


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