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Ricette di cucina bustocca Ul figasciö (Letto da Ginetto Grilli) Süpa da oli Ul marlüzzu dáa cassina di poi Pulti, fasö e verzi Ul lessu I pulpétti Tradizioni culinarie del giorno della Giöbia Verze alla cappuccina Stüá in cónscia Brusciti (secondo Carlo Azimonti) Brusciti (secondo il "Magistero dei Brusciti") Brusciti (secondo Ernesto Bottigelli) Brusciti (versione commentata) Cazoeula (secondo la tradizione Milanese) Cazöa (secondo C. Azimonti) Ul legua (la lepre) Giülèpu Risotu da muì pü Risotu cunt a lüganiga Consigli per un buon risotto Minestra e Minestrone La Rustisciana (Secondo Carlo Azimonti) Pasta e fasö Risu, züca e laci |
Si fa il lepre a pezzi e lo so colloca in una larga marmitta assieme al suo sangue. Si affettano delle cipolle, si tritano delle carote e dei sedani; si aggiunge lauro, ginepro, rosmarino e salvia, Si mette tutta questa roba a coprire la carne del lepre. Se il lepre è piccolo ed i commensali numerosi, si unisce, alla carne del selvatico, della coppa di manzo tagliata a dadi grossi come un mandarino. Fatta questa prima operazione, si versa nella stessa marmitta del vino robusto (barbera, squinzano) fino a riempirla zeppa. Si lascia macerare per tre giorni, poi si cucina in questo modo: si pone il tutto in una pentola e si fa cuocere il lepre e verdura assieme. Poichè lepre e carne cuociono più in fretta delle verdure, ad un certo punto si toglie lepre e carne e si continua a far bollire le verdure finchè son ridotte in poltiglia, che si passerà accuratamente e con molta pazienza al setaccio. Si prende una casseruola e si scioglie il burro, indi si mette il lepre e la carne a rosolare, aggiungendo delle fettine di pancetta di maiale. Man mano che il fuoco asciuga, si aggiunge la verdura passata al setaccio, poca per volta. NON aggiungete altro “brodo” che questo, perchè rovinereste il piatto. Poichè la carne è già quasi cotta, non occorre molto tempo durante l’arrosolatura perchè il piatto sia pronto. Il lepre va mangiato accompagnato dalla polenta. |